I Piani Emergenza Territoriale

La gestione delle emergenze da eventi amosferici è ormai una piaga con cui tutto il territorio nazionale deve
fare i conti al punto tale che, per la loro frequenza e per i danni quasi quotidianamente provocati sono purtroppo diventate una costante nelle cronache quotidiane.

Sicuramente nel corso degl’anni molto si è fatto per rendere più efficienti la macchina dei soccorsi che intervengono in questi casi però è anche vero che ancora molto c’è da fare soprattutto sul piano organizzativo nella gestione delle calamità.

Analogamente dobbiamo purtroppo rilevare una deriva negativa nella gestione delle risorse economiche finalizzate sia ai primi interventi ma soprattutto alla ricostruzione dei luoghi disastrati.

Applicare un concetto di Compliance Integrata a tutto il contesto non è semplice, stante l’articolazione delle competenze,e l’entità dei soggetti interessati, enti pubblici, enti territoriali, associazioni, aziende, e quant’altro coinvolti sin dall’origine della calamità, ma è proprio la complessità della macchina che favorisce molto spesso il verificarsi di “Non Conformità” con notevoli danni alle popolazioni interessate, al sistema di organizzazione, ma soprattutto alla società civile, tradita nelle aspettative di una macchina organizzatrice rivolta all’esclusivo perseguimento del bene comune.

Da queste considerazione scaturisce il nostro impegno come Adenzia Advisory in questo ambito e che si materializza con il progetto PET Piano Emergenza Territoriale 

Il Progetto è suddiviso in 3 ambiti 

  1. Prevenzione e Organizzazione 
  2. Gestione Evento 
  3. Gestione del post Evento 

Nel primo ambito vengono affrontate e risolte tutte le problematiche relative alla organizzazione territoriale della “Centrale Operativa” che interviene nel caso di eventi sia essi calamità naturali quali  uragani, terremoti, straripamento fiumi, etc sia essi manifestazioni ove sono previste concentrazioni di un gran numero di persone 

Nel Secondo ambito viene proposta la gestione degli eventi, attraverso il massiccio impiego di tecnologia web soprattutto nella organizzazione delle Procedure/Processi che intervengono nella gestione degli specifici eventi.  

Nel terzo ambito vengono applicate al modello organizzative le metodologie derivanti dalla applicazione delle normative in vigore a cui devono fare riferimento tutti i soggetti pubblici, privati, le  aziende, la associazioni che intervengono nella fase di Aiuto-Ricostruzione 

Nella fattispecie si fa riferimento a:

  • Dlgs 231 /01
  • Dlgs 81 Sicurezza sul lavoro
  • Normativa Anticorruzione
  • Normativa Ambiente 

Obiettivo è quello di applicare  una metodologia che, fermo restando l’autonomia operativa delle diverse tipologie di organizzazioni coinvolte,  consenta l’adeguamento dei modelli organizzativi degli stessi alle esigenze di una compliance che coinvolge tutto il modello di organizzazione e gestione a prescindere dalle competenze 

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